La donna dello scrittore
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di Michele Lupo, 3 febbraio 2011
Nome: Michele
Cognome: Lupo
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Bio: Michele Lupo, Insegnante e scrittore. Ha pubblicato il romanzo L’onda sulla pellicola (Besa editrice). Ora in libreria, la raccolta di racconti I fuoriusciti (Stilo editrice). Prossimamente il romanzo Rosso In Fuga (Cult editore).

La donna dello scrittore

In libreria

Il suo è un corpo proteso allungato verso il cielo, manco fosse un missile da sganciare da un momento all’altro; quello della donna invece è incassato nelle spalle senza nascondere la tristezza che preme assieme all’afa. Per scriverlo questo libro l’ha trascurata per un anno. Ora che è in libreria non è cambiato niente – bisogna pensare alla promozione. Lei glielo ha fatto notare: sarebbe stato lo stesso per qualsiasi altro motivo.
Possibile, ha risposto lui.
Che magari avevi soltanto bisogno di riposare, di startene per conto tuo.
Possibile, ha detto lui.
O chissà quale altra scusa.
Stavolta non risponde. Salgono sull'autobus, e quando si aggrappa al sostegno lui lo impugna con un'energia eccessiva, pleonastica. Abita in una specie di blocco duro e rigido, e lo sguardo nervoso e proiettato di qua e di là deve dare la sensazione di essere pronto a volar via da lei, di essere già lì, da fermo, lontanissimo.
La donna a tratti sembra fare altrettanto, ha un suo modo di chiudere gli occhi sulle svagate osservazioni di lui e poi riaprirli: è la sola difesa di cui dispone. Quando fa così, quando vuol far credere di tradurre il rancore in indifferenza, lui s'irrigidisce ancora di più, aggiungendo a sua volta lo sforzo di non darlo a vedere – perlopiù gli riesce, così che a lei non resta che rassegnarsi, inchinare un po' la testa di lato, riempirsi gli occhioni di briciole liquide.
Quando scendono dall'autobus lui teme di perdere il vantaggio che gli assicurava la postura assunta nella vettura; per mantenersi in una posizione favorevole e assecondare l'insofferenza dà alla sua camminata un andamento veloce e saltellante, a scatti. Sembra pronto alla svolta improvvisa, verso un altrove qualunque. Sembra che voglia metterla alla prova. La sfianca, a tratti si volta ma come distratto, attraversandola con uno sguardo affilato, un segnale ambiguo in cui lei teme di intuire un vero crollo – il suo.
 
Una volta dentro la grande libreria lei si ferma in una zona laterale, lontana dallo scaffale dei piccoli editori. A lui va bene così, anche se ci sarebbe da offendersi. Ma è meglio essere soli quando rischi di scoprire che il tuo libro non ce l’hanno. Anzi, benché offeso, si assicura che lei se ne stia buona dall’altra parte, intorno alla pila dei bestseller. Ma quando raggiunge lo scaffale magico controlla a fatica l’emozione, perché il suo libro lo vede subito – la copertina tutta nera che ha voluto lui.
Lo prende piano, come fosse un oggetto delicato, una pasta friabile. Si guarda un po’ intorno. Spera che arrivi anche lei. Poi butta l’occhio tra le sue frasi; gli sono costate tanta fatica, eppure non le riconosce come sue. Si mette lì, ad aspettare che lei arrivi, allunga il collo per vedere che fine ha fatto ma non la vede da nessuna parte. Con il suo libro fra le mani va anche al piano di sopra, al reparto dischi, poi verso gli scaffali dei dvd. A lei piace tanto il cinema. Ma sono mesi che non vedono un film insieme, né a casa né in una di quelle multisala che saranno pure delle giostre ma sono così confortevoli – dice.
Quando iniziano a spegnersi le luci della libreria, lo scrittore riscende al piano-terra. Per un momento ha la tentazione di acquistare il suo libro, gli sembra assurdo che debba pagarlo. Lo lascia al ragazzo alla cassa, si lancia fuori, e sarà che è buio, ma lei proprio non si vede più.
 
[Michele Lupo]
 
@Foto di Francesco Di Maio

 

 

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  • lucypestifera
    febbraio 6, 2011 alle 2:29 pm

    ahi. lo sai che questo è il rischio: il narcisismo, il se stesso che deborda e cancella ogni altro essere. più allo scrittore, che alla scrittrice, accade di perdere di vista tutto il resto. le donne, che scrivano o meno, mettono al mondo il mondo ogni giorno: da sole, con dolore, con fatica.