22 – Suonala ancora, Blasco
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di Guido Tedoldi, 14 aprile 2011
Nome: Guido
Cognome: Tedoldi
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Bio: Guido Tedoldi era un operaio, è stato un giornalista sarà un intellettuale del web.

22 – Suonala ancora, Blasco

Cartografia di Maya

La prima notizia del telegiornale è sul mitico Blasco, che ha guadagnato un altro miliardo con il ciclo di concerti di quest’anno. Segue intervista. Non che mi interessi, ma il ritmo ultrafrenetico del tg è più veloce delle mie dita lanciate a cambiare canale. Mi fermo a vedere per qualche attimo.

L’uomo che compare è devastato, senza nessuna concessione agli standard estetici pulitini. Un torace in sedia a rotelle, la barba di parecchi giorni, composta da pochi e ribelli peli duri e grigi. Un cappello da baseball, per nascondere la calvizie e pubblicizzare la tournée di quest’anno. Blasco aveva già una lunga carriera alle spalle quando è cominciato il secolo, adesso è proprio anziano. Un artista vecchio e però così creativo da dominare le classifiche. Qualcuno lo ha paragonato a Giuseppe Verdi, il musicista che ha composto per quasi un secolo sempre roba buonissima; Blasco si è schernito, come se non volesse gettare addosso al pubblico il proprio ego oltre che la propria bravura.

Il giornalista (giacca e cravatta da giovane rampante pulitino, pantaloni di velluto rosso per essere in tema con un’antica apparizione televisiva del Blasco) dice qualcosa, ripetendo per due volte in 20 parole il titolo della tournée. Poi smette di parlare, il che dovrebbe significare che in quelle 20 parole c’era una domanda. Blasco gli lancia un’occhiata drogata, e ripete il titolo della tournée – così, giusto per rimarcare il concetto pubblicitario. Smetto di ascoltare un attimo e prendo il personal per scaricare le sue canzoni nuove. Scopro che nel palinsesto dei concerti non ci sono titoli nuovi bensì i remix di 4 decenni di produzione. C’è anche quella specie di opera rock che compose quando si trasferì in Giappone – nelle 2 settimane in cui cercò casa a Osaka prima di spaventarsi per i continui terremoti e tornarsene in Europa.

Non scarico niente. Già sento poca musica, perlomeno che non sia ripetitiva.

Il giornalista pronuncia la parola «miliardo». Blasco fa un sorriso schifato, e giura che tutti quei soldi gli interessano meno dei download delle sue canzoni, fatti dai milioni di suoi fan in tutto il mondo. Ma è lo stesso giuramento tutti gli artisti, soprattutto quelli che guadagnano cifre immani dalle apparizioni in pubblico. Il giornalista insiste, dice che anche i download gratuiti di Blasco sono quantificabili con cifre a nove zeri. Blasco fa un altro sorriso, identico a quello precedente. Ma si capisce che non è schifato, semplicemente è troppo cotto per comandare efficacemente i muscoli facciali.

Nei due secondi successivi lo scenario del tg cambia totalmente. C’è il gatto equilibrista di Venice, California, che si fa i chilometri camminando sui cavi dell’alta tensione. Da qualche giorno è un tormentone. Le ultime immagini sono di 14 minuti fa, appena trasmesse in redazione. La terza notizia sono le elezioni imminenti. Anche un manipolo di parlamentari uscenti, di vari schieramenti politici, erano ieri sera al concerto di Blasco. Segue musica.

Spengo la tv. Mi prendo il mio tempo. Un tocco al personal. Scelgo io la musica che voglio sentire.

 

 

[Guido Tedoldi]

 

© Foto di Francesco Di Maio

 

 

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