25 - Disinformazione
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di Guido Tedoldi, 5 maggio 2011
Nome: Guido
Cognome: Tedoldi
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Bio: Guido Tedoldi era un operaio, è stato un giornalista sarà un intellettuale del web.

25 – Disinformazione

Cartografia di Maya

Stasera cinema. Rassegna di film sulla cattura di Osama Bin Laden. L’ultimo dovrebbe essere quello più apocrifo, in cui si racconta la «storia vera» della non-morte del terrorista islamico, non per niente lo mandano in onda a notte fonda, in lingua originale con sottotitoli. Ho radunato via personal i soliti amici con cui vale tutto (pop corn al maracuja, coca cola 4 colori e rutto libero) e alla spicciolata arriveranno. Intanto mi vedo il primo film, quello dove Will Smith interpreta il presidente Obama – roba da Oscar ma anche informazione di regime squallida.
Ces137 mi scrive che non verrà, ma a casa è sintonizzato anche lui sulla nostra tv per cui ci farà compagnia virtuale. Domanda come mai mi tuffo in questa disinformazione a mezzo artistico, come se non sapessi che Bin Laden è ancora vivo e lotta insieme a noi. «Come Elvis?» gli domando. Prima di mandarmi la mail cerca di intasare la memoria del mio personal con espressioni incazzatissime del suo avatar. «La faccenda di Elvis è stata tutta una montatura! – dice – là non c’entrava la politica e allora potevamo star sicuri che fosse morto davvero».
Lo lascio sbollire qualche secondo. Mi comunica che si è calmato inviandomi una foto della sua scrivania: invece dei pop corn si è preparato un misto di alghe e meduse fritte, ma la coca è sempre la nostra preferita, quella ai 4 colori.
Dall’ufficio mi inviano il link all’ennesimo articolo sul sub comandante Marcos. Secondo l’informazione irregimentata, lo hanno catturato 3 volte (e uno di quelli catturati pare sia ancora vivo, in un oscuro carcere di massima sicurezza dello Yucatan) e 2 volte ucciso, con relativa pubblicazione in pompa magna di ologrammi precisissimi del cadavere. Peccato che lui continui a scrivere libri che sono best seller mondiali. Inoltre da qualche parte nel Chiapas c’è un cimitero meta di pellegrinaggi, dove secondo alcuni è stato sepolto dopo essere morto tranquillamente di vecchiaia. È un posto in mezzo alla foresta, che non compare sulle carte topografiche disegnate dai satelliti, e la foto sulla lapide è quella classica con il passamontagna – ma pur con tutta questa segretezza i tour operator fanno begli affari.
Ces137 mi invia anche lui dei link, con articoli tratti da siti di controinformazione certificati. Foto di Bin Laden che dirige una riunione di terroristi nella striscia di Gaza. Foto di Bin Laden che contempla da un’altura il bombardamento della stessa Gaza. Comunicati letti ai Bin Laden non più tardi di 8 mesi fa.
Intanto il film è arrivato alla scena famosa, quella dove Will Smith-Obama sta seduto in un angolo mentre il comitato di crisi gestisce l’attacco dei marines. Obama si mangia le unghie, i megagenerali sembrano intenti a giocare alla playstation. Tutti loro guardano le immagini riprese dalle webcam sui caschi dei marines e fanno facce inorridite, dal che noi spettatori dovremmo capire che sono immagini davvero cruente, non adatte a essere mostrate.
Bevo un sorso di coca, ma non è granché. Dev’essere di una partita importata dalla Bulgaria, hanno un’acqua diversa là, dà un pessimo sapore.
 
[Guido Tedoldi]
 
@ Foto di  Francesco Di Maio

 

 

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