34 – Compito in classe
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di Guido Tedoldi, 7 luglio 2011
Nome: Guido
Cognome: Tedoldi
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Bio: Guido Tedoldi era un operaio, è stato un giornalista sarà un intellettuale del web.

34 – Compito in classe

Cartografia di Maya

L’avviso del personal è a metà tra l’imperioso e l’angosciato. Lo stile è quello della pioggia di emoticon di un adolescente: mio figlio. Apro la mail: «Aiuto!!!!!!! Compito in classe!!!!!!!!!!!! Dove trovo info sulla cavitazione acustica nucleare????????????». Sarei tentato di non rispondergli, e avrei parecchie giustificazioni: sto lavorando, lui sa perfettamente su quali motori di ricerca andare (gliene ho mostrati parecchi sul mio computer, quando veniva qui a giocare da piccolo), potrebbe chiedere aiuto a qualcuno dei suoi amici flyng squirrel di cui si vanta tanto di far parte… Invece gli invio un paio di link a pagine che potrebbero interessarlo. Sono il solito padre premuroso col suo cucciolo.
D’altra parte sapere di innovazione industriale fa parte del mio lavoro, e sul procedimento di cavitazione acustica ci ho lavorato un po’. Per alcuni anni alla fine del XX secolo sembrava il miracolo tecnologico capace di creare bolle in un fluido per poi farle collassare creando la fusione nucleare fredda. Curioso che sia già diventato materia di studio per ragazzini delle scuole dell’obbligo.
Altro messaggio del cucciolo. Meno concitato stavolta. La ricerca lo sta interessando. «Un amico dei Flyng Squirrel ha forzato un database protetto. Lo sapevi che in Francia hanno costruito una centrale elettrica a cavitazione e gli è saltata per aria? Però non riusciamo ad andare oltre il primo stadio di informazione. Ci mancano i nomi degli operai morti». Uhm, non so in quale banca dati siano entrati ma quella volta in Francia non è andata proprio così… le barriere acustiche costruite intorno alla fabbrica erano fatte di un silicone rudimentale, che schermava i suoni udibili dagli esseri umani ma non quelli percepibili dagli animali, i quali in effetti non reagirono bene. I cani del circondario impazzirono per alcuni giorni e diventarono sordi. Ma di operai morti non è che ce ne siano stati.
Domando delucidazioni, e il cucciolo non risponde subito. Probabilmente oltre al compito in classe sta combinando qualcosa d’altro con i suoi amichetti sparsi nel mondo, tipo giocare a qualche mmorg. Cosa che sto facendo anche io, più o meno: ho un avatar che sta camminando su un campo da golf con quelli di un cliente giapponese e alcuni suoi collaboratori, e forse riesco a chiudere un contratto su cui stiamo trattando da settimane.
«Non è morto nessun operaio – mi scrive mio figlio – avevamo sbagliato a tradurre la notizia scritta in inglese da uno stordito di blogger algerino. Però gli ultrasuoni hanno desertificato per una decina d’anni la Bretagna, prima che quella centrale la spegnessero e quindi l’agricoltura potesse riprendere». Ma dove le leggono certe cose i ragazzi? La Bretagna desertificata? «Scusa, no, altro errore di traduzione. Uno dei Flyng Squirrel leggeva su una enciclopedia geografica cartacea che aveva in casa, pensa te. Se quella roba non si usa più da anni ci sarà un motivo».
Il mio avatar esegue un tiro d’avvicinamento alla buca di rara precisione, così come preciso è il modo in cui la pallina non entrerà in buca. L’avatar del giapponese ha fatto qualche movimento rallentato, mi pare sia impegnato con il suo lavoro dal vero. Non vincere adesso mi pare il minimo della cortesia.
Mio figlio mi comunica che staccherà per un po’. Deve consegnare il compito in classe e ha un paio di GB di dati da sistemare. Lo saluto. Spero prenderà un buon voto, nonostante abbia fatto un lavoro un po’ confusionario.
 
[Guido Tedoldi]
 
@ Foto di Beatrice Avallone

 

 

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