49 – Vieni a giocare con me
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di Guido Tedoldi, 25 novembre 2011
Nome: Guido
Cognome: Tedoldi
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Bio: Guido Tedoldi era un operaio, è stato un giornalista sarà un intellettuale del web.

49 – Vieni a giocare con me

Cartografia di Maya

Il piano è semplice: la maggior parte di noi tenterà l’assalto al ponte levatoio, che grazie alla magia di Smillurad i difensori non possono sollevare; in questa maniera le Armate di Gallorad convergeranno verso di noi per evitare di farci entrare, e lasceranno sguarnite le finestre sul retro del castello, sotto le quali i nostri agenti si sono già appostati avendo sconfitto i Draghi Guardiani della Selva.
Vinceremo. Lo so. Respiro a pieni polmoni l’aria notturna, e pur essendo fisicamente nel mio ufficio lo sento, sì, lo sento il profumo della Selva dello Smalgrund, le essenze sconosciute sulla Terra di questo mondo alieno nel quale combatto da 3 anni.
Il motore di gioco mi segnala che ho trascorso in questo mondo oltre 7˙000 ore. Ciononostante conosco ancora pochissimo della meraviglia che i programmatori hanno creato. Ho giocato tutto da solo 4 avventure delle 888 possibili, senza comprare niente (né armi né poteri né abilità artigianali). Non faccio come molti giocatori che saltano le prime fasi ed entrano nel gioco comprando sul mercato personaggi già formati. Io preferisco imparare da me come funzionano le cose qui. E ho imparato tanto.
Questa missione di conquista del Castello della Selva mi è stata offerta dalla crew di Smillurad dopo che sono riuscito a fuggire dalle carceri di SnatPut. Cercavano volontari disposti a combattere per diversi giorni senza paga, ma con la prospettiva di un saccheggio entusiasmante. L’unico oggetto che Smillurad si terrà (e per garantirglielo abbiamo sottoscritto un patto d’onore dell’Ordine dei Cavalieri dello Zoccolo) è l’anello del Tiranno di Smeraldo, tutto il resto potremo spartirlo tra di noi. I motivi per cui Smillurad vuole quell’anello non sono noti… ma probabilmente sta svolgendo una delle missioni aggiuntive alle 888 canoniche. Come tutti noi, è immerso nella magia del gioco, e il suo avatar gli fa vivere emozioni più intense di quelle della vita vera.
Io non ho un legame così viscerale con il mio avatar… non mi pare, perlomeno. In rete si leggono cose veramente folli, che io non faccio di certo. Il mio Billy è un Wolverine quasi immortale grazie alle capacità rigenerative racchiuse nel Dna, e con le 3 lame ossee che fuoriescono a comando dai dorsi delle mani. Per avere il Nome, poco roboante rispetto a quelli della quasi totalità degli altri giocatori, ho combattuto il vecchio Billy nel corso della 2ª missione e l’ho ucciso. Per aver commesso quell’omicidio (lo scopo della missione era ritrovare un libro di magia, e avevo contattato il vecchio Billy con l’inganno per farmi aiutare da lui… insomma, sono andato un po’ oltre il consentito…) sono finito nel carcere di SnatPut, dove secondo le intenzioni dei Torturatori della Setta Gialla avrei dovuto essere quasi ucciso ogni mattina in modo da trascorrere ognuna delle mie giornate a rigenerare il corpo. Suppongo che altri giocatori, in quelle condizioni, avrebbero lasciato perdere e sarebbero rientrati da un’altra parte con un altro personaggio. Io ho voluto trovare una soluzione, e ci sono riuscito. Il Dna del mio avatar, sempre più allenato, dopo 149 giorni di prigionia mi ha risanato prima che venisse di nuovo mattina, e così ho ucciso 2 Torturatori e costretto il 3° a farmi evadere.
Ah, che bei momenti…
Ma adesso c’è silenzio. Il ponte levatoio è abbassato. L’interno del Castello della Selva è stato reso oscuro da un incantesimo e nemmeno i metadati del motore di gioco ci dicono quanti soldati di Gallorad troveremo a difesa. Noi siamo 152. Basteremo.
 
[Guido Tedoldi]
 
@ Foto di NAYEEM

 

 

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