55 – Mitopoiesi imperiale romana
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di Guido Tedoldi, 12 gennaio 2012
Nome: Guido
Cognome: Tedoldi
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Bio: Guido Tedoldi era un operaio, è stato un giornalista sarà un intellettuale del web.

55 – Mitopoiesi imperiale romana

Cartografia di Maya

 

Il personal mi trilla in tasca, con il segnale d’avviso di un nuovo episodio di Marco Aurelio. Dovrebbe essere il racconto del miracolo della pioggia, 172 d.C., quando l’esercito romano uscito dai confini dell’impero per avventurarsi nei territori dei Germani fu quasi sterminato dai barbari Quadi. Era un luglio torrido, ai legionari mancavano acqua e viveri, e i Quadi che conoscevano meglio il terreno circondarono le legioni impedendo l’accesso alle fonti d’acqua. Per lunghi giorni più che guerra combattuta fu guerra di nervi. I barbari non attaccavano, ma i romani non erano capaci di uscire dall’accerchiamento e stavano esaurendo le forze. Finché, improvviso, arrivò un violentissimo temporale. I soldati romani poterono bere in quantità, usando elmi e scudi per raccogliere meglio l’acqua verso la loro bocche assetate. La strategia attendista dei Quadi fu vanificata dalle condizioni atmosferiche: dovettero ingaggiare battaglia, e vennero sconfitti.
Il racconto che ho ricevuto, arricchito dalle immagini del gioco Mmorg, è la 44ª versione della battaglia del miracolo approvata dal Comitato che gestisce il gioco. L’autore è ParaBellum, uno di quelli noti a noi fan di Marco Aurelio. È uno di coloro che usano la scrittura come mezzo d’espressione. C’è anche un autore di infografiche, Para883Bellum, ma non è detto che siano la stessa persona. 883 è coreano, ma è un amante della storia europea antica e traduce in latino le didascalie originali; lo scrittore non dà molte informazioni nel suo profilo a parte un riferimento alla Ucla di Los Angeles, e scrive in buon inglese… cioè, inglese che sembra madrelingua, non globish con giri di frase evidentemente pensati in un altro idioma.
Marco Aurelio in origine era un telefilm, poi è diventato film (in tv sono state 140 puntate da delirio, al cinema sono usciti 18 capitoli più la quadrilogia conclusiva) («conclusiva» nel senso che dopo quasi 20 anni e 6 film già distribuiti sembrava che quel canale di distribuzione sembrasse esaurito… poi invece le storie sono andate avanti). La dimostrazione che il prodotto aveva toccato qualcosa nella sensibilità del pubblico la si ebbe con le puntate sul web, all’inizio usando immagini del telefilm rimontate ma in seguito con materiale originale. Più di 6 milioni di video, tra cui alcune provenienti da una stazione meteorologica orbitante in cui non erano previsti occupanti umani (poi si scoprì che c’erano, nel senso che un gruppo di astronauti homeless utilizzava abusivamente l’energia della stazione per i propri scopi).
Il gioco Mmorg è arrivato con la quadrilogia, e si è in seguito diviso in 3 filoni, senza contare quelli apocrifi che prendono spunto dalla congiura dei Goti per demolire l’impero romano – una congiura non storicamente accertata, anche perché avrebbe dovuto trovare il suo sbocco oltre 2 secoli dopo la battaglia del miracolo, ma che tra i fan complottisti ha trovato splendida accoglienza. E non parlo dei fumetti, perché da essi si è generata un’estetica «imperiale» che ammorba l’atmosfera culturale. L’invasione di Hello Kitty dell’inizio del XXI secolo era niente in confronto.
Dovrei lavorare.
No, dopo. Marco Aurelio che si salva mi attira di più.
 
[Guido Tedoldi]
 
@ Foto di  Francesco Ferone

 

 

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