59 – Starci, non starci, lettera, testamento
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di Guido Tedoldi, 13 febbraio 2012
Nome: Guido
Cognome: Tedoldi
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Bio: Guido Tedoldi era un operaio, è stato un giornalista sarà un intellettuale del web.

59 – Starci, non starci, lettera, testamento

Cartografia di Maya

Ces137 ha l’avatar fermo nella posizione del loto, il che dovrebbe significare che è connesso in questa chat ma è anche impegnato in altre conversazioni. Capita in serate così, quando si entra in un server di seconda vita per cazzeggiare un po’, poi si entra in un altro, poi in un altro ancora… e non si incontra mai la persona che davvero si vorrebbe, o almeno qualcuno che ci faccia alzare un po’ il sopracciglio per la sorpresa.
Norman Gibson si è fatto un avatar da vecchio attore di film horror, e forse è per quello che cammina per questa room senza trovare compagnia. Abbiamo scambiato due parole, prima, ma ha risposto svagato. Niente a che vedere con le sue lezioni all’università di Lagos, o a certe conferenze a Las Vegas dove riesce a tenere inchiodate alla poltrone migliaia di persone. Nel mio personal ho la collezione dei suoi podcast sui robot organici, come milioni di altre persone in tutto il mondo. Ma stasera (forse mattina per lui, se ricordo bene che adesso ha una casa in Malesia) è qui anche lui, a camminare e sentire musica.
Al3xandra ha naturalmente una corte intorno, che segue il suo avatar in ogni capriccio. Naturalmente lei disprezza tutti, e non si concede a nessuno in particolare. Comportamento estremamente affascinante, estremamente collaudato. Decenni di studi sulla personalità umana, sulla manipolazione delle anime, sulla programmazione neurolinguistica non sono passati invano. E poi però siamo sempre qui, sempre più esperti sulle nostre pulsioni individuali e quindi capaci di scegliere. Non è più tempo di controllo delle folle, se i singoli sanno come non farsi controllare. A meno che i singoli, pur sapendo tante cose, decidano che non gli interessano.
Il mio personal mi avvisa che ci sono novità. Forse messaggi in arrivo, forse rss da leggere. Aspetteranno. Adesso il mio avatar sta ballando con questa signora che ho incontrato stasera – cioè che mi ha incontrato e mi ha detto che le sembravo il tipo da ballo di coppia lento. Ho accettato l’invito, e il software della sala ci ha fatto avvinghiare. Il suo avatar è ben fatto, piccolo e sexy, con una gonna fluttuante semitrasparente che ondeggia al ritmo della musica. Stiamo parlando del più e del meno riguardo il nostro lavoro, cioè del chip di diagnostica medica che ho contribuito anch’io a costruire e di cui un medico che (abbiamo scoperto) conosciamo entrambi sta curando la commercializzazione. Il volume della musica non è molto forte, il movimento degli avatar è ipnotico, il software che controlla le luci della sala sembra ben calibrato sulle intenzioni d’uso dei singoli occupanti. Intorno a me che ballo c’è una sfumatura sui toni del rosso (e immagino che anche la proprietaria dell’avatar mia partner veda la stessa sfumatura, cangiante a seconda del movimento della sua gonna). Intorno ad Al3xandra e alla sua corte le luci sono forti e piatte. Intorno a Norman Gibson ci sono ombre, sebbene il suo corpo lungo abbia spigoli e quelli che sembrano lampi tentano di circondarlo. Ces137 è in una bolla nullentropica, scolorata, dove niente può toccare la serenità della sua mente.
Ognuno, alla fine, trova il proprio equilibrio.
 

[Guido Tedoldi]
 

@ Foto di Franceso Di Lisa

 

 

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