6 # La posta del cuore (giù fino al fegato)
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di Francesca Romana Gallerani, 19 marzo 2012
Nome: Francesca Romana
Cognome: Gallerani
Website: http://mammanarchica.wordpress.com
Bio: Francesca Romana Gallerani è una madre, una punk, un ufficio stampa e molto altro.

6 # La posta del cuore (giù fino al fegato)

Risposte a domande insolute – e saluti a tutti

cara punk,
tu sei mamma di due maschi, io di due femmine. in questo momento in rete si discute molto dei problemi di genere e di stereotipi e io non so come comportarmi e cosa sia giusto o sbagliato per le mie bambine.
è sbagliato vestirle di rosa? mettere loro lo smalto? farle giocare, come mi chiedono loro, con le bambole? insomma trattarle da femmine?
io non sono una donna particolarmente femminile, anzi, sono sempre in jeans, mi trucco pochissimo, giro con i capelli legati, non sono quindi proprio un esempio di femminilità per le mie bambine, eppure loro passano molto tempo davanti lo specchio a pettinarsi e amano le gonne.  e io gliele metto.
ma se mi faccio un giro in rete mi sento quasi in colpa perché non sono riuscita a eliminare le differenze di genere che in loro sono così evidenti!
tu come fai con i tuoi maschi? cosa devo fare io? devo eliminare il rosa e le barbie dalla loro vita?
grazie punk
una mamma
 
cara mamma di femmine
inizio la risposta con una confessione
ho una figlia femmina anche io
anche se non è una figlia di sangue
quindi sono passata anche io nel rosa e nei giochi da femmina
ora la “bambina” va al liceo studia greco e latino e si mette lo smalto colorato
l’aver vestito di rosa (in realtà neanche tanto) o l’aver giocato con le barbie non è stato determinante nella sua formazione
ma l’educazione che ha ricevuto sì
ho scelto tra le tante la tua lettera
perché proprio pochi giorni fa leggevo il temino che ha scritto il figlio grande maschio sulla festa della donna
tra le varie cose
senza volerlo
ha affrontato la differenza di genere
e l’ha fatto con poche parole e in maniera molto semplice
“i grandi pensano che ci siano dei giochi da femmine e altri da maschi,  ma non è vero perché conosco tante bambine che giocano con le cose da maschi e tanti maschi che giocano con le cose da femmine”
sinceramente questa nuova moda di eliminare da piccoli le differenze e appiattire quindi i gusti uniformando tutti, maschi e femmine, in un unico colore non mi piace neanche un po’
le differenze ci sono ed è giusto che i bambini anche attraverso il gioco imparino da soli senza condizionamenti esterni cosa gli piace di più
carichiamo ancora una volta i bambini di ansie, proiettiamo le nostre frustrazioni nella loro educazione e invece dovremmo solo imparare a fare un passo indietro
lasciarli fare e osservare
scopriremmo così che anche la bambina più froufrou della classe si diverte con le macchinine
e che sia vestita di rosa poco importa
l’infanzia dei nostri figli va protetta e questo avviene anche lasciandoli liberi di esplorare i loro mondi
dire no al rosa e all’azzurro è sciocco se come alternativa si da un neutro che altro non è che una diversa divisa
 
 
[Francesca Romana Gallerani]
 
@ Foto di  Raffaello Ferone

 

 

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