68 - Omicidio nell'isola perfetta
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di Guido Tedoldi, 23 aprile 2012
Nome: Guido
Cognome: Tedoldi
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Bio: Guido Tedoldi era un operaio, è stato un giornalista sarà un intellettuale del web.

68 – Omicidio nell’isola perfetta

Cartografia di Maya

Il personal sceglie di darmi la notizia con tranquilla noncuranza, ma evidentemente entro parametri che gli ho comunicato io stesso: Mats Karmujan è stato ucciso con sette coltellate. Il nome non mi dice niente. La polizia locale ha scoperto il corpo pochi minuti fa, sull’isola di Zira, in Azerbaijan. Ecco, questo mi dice qualcosa. L’isola perfetta, progettata da architetti danesi agli inizi del secolo in base al concetto dello Sharawaggi, ovvero la costruzione di architetture artificiali nella piena imitazione e nel pieno rispetto dell’ambiente naturale.
Su quell’isola sono sorte le residenze dell’intera élite sociale della nazione, oltre all’università internazionale frequentata dai rampolli delle élite di mezzo mondo. Il progetto era che non potesse succedere niente di negativo o di men che regolato, in quel posto. Invece hanno ammazzato un uomo.
Il complesso di Zira era a suo modo grandioso e innovativo, per la tecnologia del tempo. L’Azerbaijan aveva un’economia basata sull’estrazione di gas naturale, ma i danesi fecero in modo che l’isola fosse autosufficiente dal punto di vista energetico grazie all’energia eolica e alla vicinanza con il Mar Caspio, una pompa a estrazione di calore naturale ad altissima efficienza. Così poterono creare uno skyline simile alle cartoline turistiche più in voga, con le sette montagne della nazione tutte riunite nello stesso posto. Già all’epoca la superficie edificata superava il milione di metri quadrati, ma in seguito è aumentata e adesso le persone che ci vivono, più di un milione, producono energia pulita per tutti gli azeri. Non è più l’epoca dello sfruttamento del petrolio o del gas.
Il personal scarica altre notizie. Mats Karmujan a quanto pare era un candidato al premio Nobel, per cui forse dietro la sua morte c’è un intrigo. A meno che non fosse a Zira per giocare a golf in un dei sette campi del complesso, ognuno costruito sulla copertura di un grattacielo in forma di montagna. O forse Karmujan era lì per un torneo di poker, perché in questi giorni ci sono in corso le World Asian Series e decine di migliaia di giocatori professionisti sono convenuti.
No. Il personal scova un’altra interpretazione: Karmujan era là per un congresso medico. Era un genetista. Partecipava a un progetto di aziende di Tokyo e Seattle per l’implementazione di meccanismi del Dna all’interno dei chip di memoria per computer.
Oh.
Adesso ricordo chi era.
Un memetista, non un genetista. Nella ricerca è coinvolta anche un’azienda qui di Milano che conosco bene. Karmujan, mmh. No, di nuovo non mi ricordo chi era – mi sembrava di aver avuto un lampo di riconoscimento ma invece no, era un falso allarme. Forse sto invecchiando, la mia memoria non è più quella di una volta.
Il personal continua a darmi notizie a raffica su quest’evento. Anche sciocchezze, ma lo sa che ogni briciolo può servirmi. Mi dà tutto tranne un’immagine di Karmujan: la polizia locale sta indagando e lascia trapelare il meno possibile. I suoi contributi al progetto sono stati tanti e notevoli.
Gli sia lieve la terra.
 
[Guido Tedoldi]
 

@ Foto di Giovanni Marrocco

 

 

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