“La cartografia di Maya” a cura di Guido Tedoldi

– Maya è un velo, cioè la cortina d’illusione che secondo i buddhisti ricopre la
realtà impedendoci di vederla per com’è. Io in effetti non sono buddhista, però
sono giornalista: e il mio mestiere consiste nel sollevare i veli per vedere (e
dire) cosa c’è là dietro.
– Maya è un personaggio di Spazio 1999, un telefilm della mia infanzia.
Un’aliena mutaforma, che un momento è una gnocca da paura, il momento dopo è un
mostro degli spazi profondi alto 16 metri e il momento dopo ancora… qualsiasi
altra cosa. Con lei bisogna sempre tenere desta l’attenzione perché niente è
come sembra.
– i Maya erano un popolo che viveva nell’America centrale pre-colombiana. A
quanto sembra nei loro libri hanno predetto la fine del mondo prima della fine
dell’anno 2012. Ma io descrivo la cartografia di un mondo futuro, per
raggiungere il quale sono partito diversi anni fa e sono già arrivato. Adesso
aspetto che ci veniate tutti – e lentamente lentamente ci state venendo…

©Foto di Agata Tempesta